domenica 23 aprile 2017

Il fungo di San Giorgio


Carissimi amici, 
oggi 23 aprile è San Giorgio, auguri a tutti gli amici che portano questo nome, ma è anche un nome che in precedenza indicava un fungo Tricholoma georgii adesso Calocybe gambosa, lo spinarolo.
E' un fungo molto ricercato da noi, le sue fungaie sono gelosissime e non si tramandano nemmeno da padre in figlio ma è anche un micete molto maltrattato, dai rastrelli, dalla raccolta di esemplari piccoli per paura che altri possano scoprire la fungaia, ecc. ecc.
L'attività del blog è soprattutto rivolta ad un'educazione di massa, la Legge stessa dice che sotto i 3 cm non possa essere raccolto e poco vale la scusa che erano attaccati ai più grandi, per favore comportiamoci  da persone civili, godiamo della Natura della nostra Salute e del nostro essere a posto.
Vi ringrazio molto e vi auguro dei buonissimi raccolti.

bruno

Calocybe gambosa

venerdì 14 aprile 2017

Amici...Buona Pasqua

Carissimi amici,

la Santa Pasqua è arrivata, la Natura è esplosa in anticipo con i suoi meravigliosi fiori, anche i faggi hanno addirittura messo le foglie segno che le temperature sono ben oltre la norma, cosa accadrà a breve?
In tema micologico vi anticipo che il Calocybe gambosa, lo spinarolo, è comparso, forse sbaglio anche a dirlo ma tanto tutti lo sanno già. E' però presente con dei primordi, adesso subentra la maturità del fungaiolo, quello esperto e amante della Natura e dei funghi aspetta, aspetta che la crescita raggiunga un taglia che vale la pena raccogliere, forse non li ritroveremo ma avremo la coscienza a posto, troveremo sempre qualche altra fungaia, non vi preoccupate.
Io comincerò a girare per spinaroli dopo il 25 di questo mese, nella precedente Legge fino a questa data era illegale procedere alla raccolta, chissà forse conveniva lasciare questa norma.
Per il resto la caccia allo Hygrophorus marzuolus, il marzuolo, ancora mi attrae molto, è una ricerca difficile ma molto appagante.
Comunque sono preoccupato per le previsioni meteo, si parla di una discesa di aria artica con neve intorno ai 1000 m, questo sarebbe veramente un disastro. Preghiamo affinché ciò non si verifichi.
Intanto fate una Buonissima Pasqua in serenità e tranquillità familiare, la Pasquetta dovrebbe essere una bella giornata, fate una passeggiata.

Grazie a tutti

bruno

Hygrophorus marzuolus

sabato 1 aprile 2017

Ricominciamo....

Carissimi amici,...ciao.

Svegliamoci dal lungo letargo e ricominciamo a pensare, pensare di rimettere gli scarponi in macchina, di riprendere il cestino ed il bastone....i primi funghi ci aspettano.
Si comincia con le Verpe, le Morchelle, i Marzuoli e poi finalmente gli Spinaroli ed in quel momento la stagione prende quota.
Manca poco, Pasqua segnerà il momento di svolta ed allora ricominceremo con gli aggiornamenti, intanto oggi qualche marzuolo è venuto fuori dalla neve che inevitabilmente si ritira mentre in basso tra i pioppi spuntano quei funghi deliziosi e buonissimi che noi tutti conosciamo, i pioppini.
Bene, allora tornate a visitare queste pagine e vi terrò informati e sempre grazie a chi vorrà inviarmi foto e racconti a: bruno.deruvo@gmail.com

In bocca al lupo a tutti e che sia una stagione piena di salute, rispetto e funghi.

ciao

bruno

foto di oggi



Cyclocybe aegerita e Hygrophorus marzuolus

sabato 4 marzo 2017

Primo Corso d'Idoneità

L'AMENA prova ad organizzare il 1° Corso d'Idoneità per il rilascio dell'attestato utile per richiedere il Tesserino Regionale Raccolta Funghi Regione Abruzzo....collegatevi al

CORSO D'IDONEITA'

martedì 28 febbraio 2017

Mycena stipata Maas Geest. & Schwöbel

Mycena stipata Maas Geest. & Schwöbel

Determinazione e foto micro e macro di C.Zovadelli & B. de Ruvo
Descrizione macroscopica tratta dal Testo "Mycena d'Europa" di Giovanni Robich, ed. A.M.B.

Cappello:  8-30 mm, prima subovoidale o emisferico, poi campanulato o conico-campanulato,pruinoso-fibrilloso per pruina bianca, poi glabrascente, lucente a tempo umido, striato per trasparenza o solcato per tre quarti, crema bruno, crema-grigio, bruno-grigio, bruno-rossastro, bruno-scuro, margine concolore o pallidescente.
Lamelle: in numero di (14) 18-24 con lamellule (1L = 1-3 lam), non fitte poco larghe, in alcuni esemplari appena ventricose, alcune intervenose, arcuate, ascendenti, adnate o un poco decorrenti, bianche, bianco-grigie, grigio-crema. grigie, con orlo bianco.
Carne: pellucida,biancastra, bianco-grigia.grigio-crenma o grigio scura sotto la cuticola, sapore indistinto oppure vagamente acidulo, odore alcalino, anche pronunciato.
Gambo: 1-2,5 x 45-80 mm, cilindraceo, cavo,crema o bianco-crema pellucido in alto, poi bruno chiaro pellucido, crema. crema-grigio, crema-brunastro, base con peli bianchi, innestata le substrato o un poco radicante.
Habitat: cespitosi o fascicolati, su ceppi in decomposizione (Abies), su radici affioranti nei boschi misti (Abies alba,Larix,Fagus,Picea)


Mycena stipata

Mycena stipata

Mycena stipata

Mycena stipata

Cellule terminali corteccia gambo

Spore 

Cheilocistidi

mercoledì 8 febbraio 2017

CORSI DI RINNOVO A TERAMO E GIULIANOVA

Ciao a tutti,

L'AMENA indice due Corsi di Rinnovo utili per ottenere l'attestato essenziale.

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mercoledì 25 gennaio 2017

Ischnoderma benzoinum (Wahlenb.) P. Karst.

Ischnoderma benzoinum (Wahlenb.) P. Karst.

Testo scheda Massimiliano Berretto dal sito www.photomazza.com


Il termine “benzoinum” deriva dal latino “benzoinus” = con odore di resina balsamica che stilla dallo Styrax benzoin dell’India.

In Italia e in Spagna non si usano nomi “comuni” per questa specie; in Francia, invece, è conosciuto come “Polypore balsamique”,”Polypore à odeur de benjoin”; in Germania “Schwarzgebänderter Harzporling”; nel Regno Unito “Benzoin Bracket”.

Descrizione del Genere

A questo genere appartengono basidiomi annuali, sessili, mensolati, spesso a forma di ventaglio, dapprima soffici poi molto duri, con una superficie pileica tomentosa per poi divenire una crosta, di colore bruno scuro fino a nerastro.

Imenio poroide biancastro che scurisce al tocco.

Sistema ifale dimitico con le ife generatrici fibulate e le ife scheletriche ialine o brune, basidiospore cilindriche, non amiloidi, lisce, bianche in massa.

Specie saprotrofe di conifere e latifoglie, agenti di carie bianca.

La specie typus è Ischnoderma resinosum (Fries) P. Karsten 1879.

Descrizione della specie

Cappello: basidiomi sessili, piatti, lunghi fino a 20 cm, con raggio fino a 14 cm e spessore di 2 cm, gli esemplari giovani hanno superficie finemente tomentosa e consistenza carnosa, rosso-bruna o bruna, per divenire duri e con una crosta resinosa nera con zonature concentriche, l’orlo è sempre più chiaro e ondulato e spesso ripiegato verso il basso.

Imenio: pori biancastri, rotondo-angolosi, 4-6 per mm, negli esemplari più maturi diventano bruni, scuriscono se toccati, tubuli bruni di circa 1 cm di lunghezza.

Gambo: assente.

Carne: il contesto ha una spessore di circa 1 cm, molle e biancastro da giovane, ocra e duro maturando.

Habitat: si sviluppa soprattutto in autunno quasi esclusivamente su conifere.

Commestibilità: senza alcun valore.

Reazioni: il contesto diventa marrone-nero con il KOH.

Lungo anche 20 cm, con raggio fino a 14 cm, è prima tomentoso e carnoso e poi crostoso e duro © Giuseppe Mazza
Microscopia

Struttura ifale dimitica con ife scheletriche giallo chiaro a parete grossa di 3-6 µm di diametro, ife generative settate, ialine, con giunti a fibbia, di 3-8 µm di diametro.

Cistidi e cistidioli assenti.

Basidi clavati, tetrasporici, ialini, con giunto a fibbia basale, di 10-15 × 3,5-4,5 µm.

Basidiospore cilindriche, ialine, lisce, non amiloidi, con pareti sottili e ripiegate su di un lato, misurano 5-6 × 2-2,5 µm.

Osservazioni:
E’ una specie abbastanza diffusa nell’emisfero boreale, non frequente in Italia, l’altra specie del genere, Ischnoderma resinosum (Fries) P. Karsten 1879, è molto simile macroscopicamente, ma cresce es- clusivamente su latifoglia, preferibil- mente faggio ( Fagus sylvatica ).

Una qualche possibile confusione si potrebbe avere con Meripilus gigantesus (Persoon) P.Karsten 1882, che però è facilmente riconoscibile per l’annerimento al tocco, non istantaneo, in tutte le sue parti, e per la crescita preferenziale su Castanea sativa e Fagus sylvatica, inoltre le spore sono ellissoidali e più grandi 5,5-7,5 × 4,5-6 µm.

Ife germinative e scheletriche, basidi e spore di Ischnoderma benzoinum © Pierluigi Angeli
Si può anche confondere con Bondarzewia mesenterica (Schaeffer) Kreisel 1984, che, pur condividendo l’habitat, cresce su radici affioranti di Picea abies e Abies alba, ha però i pori biancastri, angolosi ed irregolari, i tubuli e il contesto concolori, le ife prive di giunti a fibbia, le spore amiloidi, subglobose e verrucose.

Sinonimi
Boletus benzoinus Wahlenberg, 1826 (basionimo); Ischnoderma resinosum f. benzoinum (Wahlenberg) Pilát, 1937; Lasiochlaena benzoina (Wahlenberg) Pouzar, 1990; Polyporus benzoinus (Wahlenberg) Fries, 1828; Polystictus benzoinus (Wahlenberg) Bigeard & H. Guillemin, 1913; Trametes benzoina (Wahlenberg) Fries, 1838; Ungulina benzoina (Wahlenberg) Patouillard, 1900.


Ischnoderma benzoinum photo by B.de Ruvo

Ischnoderma benzoinum photo by B.de Ruvo

Ischnoderma benzoinum photo by B.de Ruvo