martedì 8 agosto 2017

....2017, stagione finita?...

Carissimi amici,
è sconcertante quello che penso, forse sono troppo pessimista, sicuramente lo sono, sbagliando.
Oggi sono salito a farmi una passeggiata al Ceppo, sono andato a visitare lr sorgenti che scendono sul lato sinistro del Castellano, lì si formano delle zone fortemente umide e muscose e qualche funghetto si trova sempre. Infatti qualche esemplare da inviare agli amici specialisti è venuto fuori ma solo a contatto quasi dell'acqua, tutto il resto è tremendamente secco e l'aspetto più preoccupante è quello di aver visto i faggi di prima quota fortemente sofferenti tanto da iniziare a perdere le foglie come in autunno. Salendo lungo la provinciale del Ceppo si notato tante piante oramai secche, sensazioni brutte di impotenza e di preoccupazioni non avendo nemmeno la certezza che presto finirà, forse il caldo sì ma la siccità sarà lunga.
Parlare di funghi con le notizie di incendi e scarsità d'acqua per i greggi pascolanti sui prati montani sembrerebbe una mancanza di responsabilità ed allora aspettiamo che le cose cambino e spero presto di aggiornarvi.

Grazie e saluti

bruno

foto di oggi di un improvvido Boletus calopus nella vecchia tassonomia oggi Caloboletus calopus
Caloboletus calopus

venerdì 21 luglio 2017

Il gran secco.....terzo aggiornamento di luglio

Carissimi amici,

mentre scrivo sudo.
Le mie passeggiate non hanno sosta, non mi fermo per il caldo, certo c'è da soffrire molto ma la tranquillità che mi regala il camminare nel bosco non riesco a sostituirla con nulla. Devo dirvi però che funghi non ne vedo, il terreno appare tanto secco come mai avevo visto e pare che non ci sia fine di questo periodo ed occasionali temporali, come avverranno la prossima settimana, avranno solo il merito di una boccata d'aria e nulla di più.
Girando e rigirando si incontrano solo alcune Russula e sporadici Boletus reticulatus, ieri ne ho trovato solo uno che vedete in foto. Quindi il consiglio è quello di mollare la ricerca dei funghi, avremo quantomeno un riposo prolungato dal calpestio del bosco per la tranquillità anche degli animali abitanti.
Non ci resta che aspettare e appena ci saranno le condizioni giuste le racconterò, comunque sarò felice se qualcuno mi smentirà.
Buone cose a tutti

bruno

Boletus reticulatus

venerdì 14 luglio 2017

Psathyrella leucotephra (Berk. & Broome) P.D. Orton

Determinazione effettuata dal Sig. Marino Zugna - Scheda prelevata dal Forum AMB di Muggia

Psathyrella leucotephra (Berk. & Broome) P.D. Orton [as 'leucotrepha'], Trans. Br. mycol. Soc. 43(2): 180 (1960)

Basionimo: Agaricus leucotephrus Berk. & Broome, Ann. Mag. nat. Hist., Ser. 4 6: 468 (1870)

Sinonimi: Agaricus leucotephrus Berk. & Broome, Ann. Mag. nat. Hist., Ser. 4 6: 468 (1870).
Drosophila leucotephra (Berk. & Broome) Kühner & Romagn., Fl. Analyt. Champ. Supér. (Paris): 367 (1953).
Hypholoma leucotephrum (Berk. & Broome) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 1040 (1887).
Psathyra leucotephra (Berk. & Broome) G. Bertrand [as 'leucotrepha'], Bull. Soc. mycol. Fr. 29: 187 (1913).

Posizione sistematica: Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
Basidiomi di media grandezza, molto fragili, fortemente cespitosi, con lunghi stipiti fascicolati, ornati da un velo parziale membranoso. 
Pileo diametro 10-40 (50) mm, all'inizio emisferico, quindi campanulato, infine disteso, con basso umbone ottuso, quasi liscio al disco, nel resto della superficie radialmente ruguloso, ricoperto, in buona parte, da resti di velo fibrillosi, aracnoidi, più evidenti nella porzione marginale. All’inizio biancastro, leggermente ocreceo al disco, presto ocra-grigiastro, infine bruno-nerastro "testa di moro", a causa della intensa sporata, margine intero, leggermente più chiaro, spesso ornato da minuti resti di velo parziale. Igrofano, non striato o solo per trasparenza con il tempo umido.
Lamelle adnate, fitte, in un esemplare adulto abbiamo contato 60 lamelle aderenti allo stipite, inframezzate da 1-3 lamellule, all'inizio biancastre, molto presto grigiastre, infine bruno-nerastre, filo lamellare intero, all’inizio concolore, in seguito leggermente più chiaro. 
Stipite 40-120 x 1-2 mm, molto fragile, presto cavo, cilindrico, finemente rigato nella zona apicale sopra il velo, nella zona sottostante fibrilloso, ornato da piccole squamette concolori e resti di velo araneosi. Bianco puro su tutta la superficie.
Velo parziale membranoso, facilmente lacerato e labile, finemente striato nella pagine superiore, di colore bianco. Base bambagiosa, concolore.
Carne esigua con odore e sapore non significativi.

Quadro microscopico della raccolta
Spore (8,14) 8,59-9,71 (10,33) x (4,63) 5,10-5,69 (5,81) x (5,30) 5,67-6,52 (6,61) µm, in media 9,1 x 5,38 x 6,02 µm, Quoziente in proiezione laterale = (1,46) 1,59-1,79 (2,01), Q.m. = 1,69;
Quoziente in proiezione frontale = (1,33 )1,4-1,638 (1,72), Q.m. = 1,52;
Vol. m. Approx.3D = 154,32 µm³, Sigma_Vol. = 12,54 µm³; lisce, faseoliformi in proiezione laterale, trapezoidali in proiezione frontale, a parete spessa fino a 0,5 µm, poro germinativo assente, appendice ilare piccola, evidente nelle spore in vista frontale, brunastre con riflessi rosso cupo in KOH 2%.
Basidi 16,6-23,9 x 7,7-11,9 µm, Q.m. = 2,11, Vol.m. = 969 µm³, clavati, tetrasporici, notati alcuni bisporici.
Cheilocistidi 32,1-43,6 x 9,5-12,3 x 6,1-8,7 µm, in media 37 x 11 x 7,5 µm, utriformi, fittamente disposti lungo il filo lamellare tanto da renderlo sterile, cellule sferopeduncolate assenti.Pleurocistidi assenti. 
Trama lamellare formata da cellule inflate, appena leggermente pigmentate.
Velo generale formato da ife confusamente intrecciate, cilindriche, con diametro (2,5) 5,5-13,5 µm, poco settate, ristrette ai setti, con scarsi giunti a fibbia, ialine.
Velo parziale formato da ife subparallele, cilindriche, con diametro 4-13 (17) µm, da poco a fittamente settate, poco o non ristrette ai setti, con numerosi giunti a fibbia, ialine.
Pileipellis di tipo imeniderma, formata da cellule sferopeduncolate, diametro (19) 21-46 (50) µm, ialine. Pileocistidi non osservati.
Caulopellis tipo cutis, formata da ife cilindriche con diametro 3,2-6,2 µm, ialine.
Caulocistidi (30,2) 35,6-61,6 (66,7) x (4,9) 6,4-13,3 (14,4) x 7,5-10,1 µm, in media 50,3 x 10,5 x 8,7 µm, da cilindrico-flessuosi con apice subcapitulato, a cilindrico-clavati, occasionalmente con apice bifido, fino a utriformi o strettamente utriformi, presenti a mazzetti nella parte superiore dello stipite.
Giunti a fibbia presenti in tutti i tessuti del basidioma.

Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Determinatore: Zugna M. Legit: Bruno de Ruvo - ritrovamento in località Faognano di Torricella Sicura (TE) sotto Quercus cerris in data 23.05.2017

Osservazioni
All'interno del Sottogenere Psathyra, Sezione Spintrigerae, P. leucotephra si fa riconoscere, macroscopicamente, per la sua taglia medio-grande, il suo modo di crescita fortemente cespitoso e la presenza di un anello “quasi”, sempre ben evidente. Microscopicamente per le spore piccole (≤ 11 µm), di forma particolare e prive di poro germinativo.

Bibliografia consultata
Breitenbach J. & Kränzlin F., 1995- Champignons de Suisse. Tome 4. Champignons à lames 2ème partie.
Fouchier F., 1995 – Le Genre Psathyrella – Flore des espécies europeénne et méditerranéennes
Kits van Waveren, E. (1985). The Dutch, French and British species of Psathyrella. Persoonia Supplement 2. 300 pp.
Kits van Waveren, E. (1987). Additions to our monograph on Psathyrella. Persoonia 13(3): 327–368.
Index Fungorum: http://www.indexfungorum.org/Names/Names.asp

Psathyrella leucotephra
Psathyrella leucotephra

Psathyrella leucotephra


Spore di Psathyrella leucotephra - photo by M.Zugna


mercoledì 12 luglio 2017

STOP AI FUNGHI....secondo aggiornamento di Luglio

Ciao a tutti,

c'è poco da dire.
Tutti saprebbero cosa dire in questo momento della nostra stagione che doveva essere super ed invece si sta rivelando estremamente deficitaria....insomma uno schifo.
Che volete che vi dica, si va verso il secco più profondo, i funghi sono fatti del 90% di acqua, tutti gli esseri viventi hanno bisogno d'acqua ma i nostri amici miceti di più, altrimenti sanno vivere comunque cadendo in un sonno profondo e senza segnali apparenti, anche per anni....ma siamo ottimisti, qualche porcino ancora si va trovando, alcuni sono inguardabili, delle cose oscene.
Aspettiamo le piogge e ci rimetteremo in moto, adesso non vale certamente la pena farsi le massacrate per i boschi, aspettiamo, casomai andiamo lo stesso in Montagna con la famiglia e approfittiamo per visitare tutti i nostri magnifici luoghi o anche semplicemente per respirare un po' d'aria fresca sotto i faggi.
Alle prossime e tranquilli tutto si sistemerà.

ciao

bruno

un porcino di domenica scorsa....bellissimo 😆 😂😄
😆

mercoledì 5 luglio 2017

Ricominciano i gallucci....primo aggiornamento di luglio

Ciao a tutti,

il caldo e il vento avevano ridotto il bosco e le nostre passeggiate a pochissime specie, ora dopo non troppa pioggia ma speriamo sufficiente stanno ripartendo alcuni funghi, ieri ho trovato alcuni Cantharellus cfr cibarius, molto belli, non quelli in foto che sono di giugno ma di buona qualità.
I porcini sono presenti in modica quantità e non ancora bene nel faggio, alcune Russula commestibili stanno spuntando e se non tirerà vento avremo buone possibilità di trovare qualcosa fra 7-10 giorni.
Con questo rapido aggiornamento vi saluto e vi auguro buonissime passeggiate.

ciao

bruno



mercoledì 28 giugno 2017

Solo porcini....quarto aggiornamento di giugno

 Carissimi amici,

dire che NON si trovano funghi non è corretto, dire che SI trovano funghi non è corretto. E allora?
Ovviamente tutti quanti noi stiamo soffrendo per il caldo estremo e prolungato che il mese di giugno ci sta propinando, un caldo che non appartiene a questo periodo, purtroppo è così, c'è  poco da fare.
Camminare nei boschi è faticoso, si suda moltissimo, la vegetazione non è brillante, il muschio non più soffice, i funghi non si vedono ma girando e rigirando quel capolavoro di micete che porta il nome di Boletus reticulatus, il fungo estivo per eccellenza, screpolato e bianco, che appare da lontano, di ottimo profumo, pronto per essere essiccato, sì proprio lui, si trova. E' quasi un miracolo ma è così, è un fungo che ha bisogno di poco per venire su, anche un po' deforme ma "costringe" il cercatore a non entrare in pausa.
Quindi il mio consiglio qual'è? E' quello di farvi comunque una passeggiata ogni tanto, di visitare luoghi presumibilmente più umidi, non certamente in alto, ed essere fortunati a trovarlo sudando le proverbiali sette camice e bevendo molto.
In bocca al lupo

ciao

bruno

p.s.: ricordo il Corso di Rinnovo che domenica si svolgerà ai Prati di Tivo, possono partecipare tutti.

foto di ieri

Boletur reticulatus








martedì 20 giugno 2017

Si va verso il secco....terzo aggiornamento di giugno

Carissimi amici,

abbiamo superato la metà di giugno, il tempo scorre velocemente e con esso le stagioni.
Tra qualche giorno è estate, la stagione del caldo e per noi anche dei funghi. Belle le nostre passeggiate sotto i freschi faggi, ottimi i temporali estivi che lasciano il terreno umido, bello l'anticiclone delle Azzorre che rende caldissime le nostre giornate ma fresche e gradevoli le serate....ma questo una volta...adesso tutto è diventato più difficile, i faggi mentre correggono le gelate tardive con le nuove foglioline devono soffrine il caldo secco dell'anticiclone Africano, un venticello caldo, secco e costante arriva anche nelle parti più umide e nascoste delle nostre montagne dove l'umidità regnava incontrastata, il risultato è il secco. Con il secco non nascono funghi e tutto diventa più brutto, questo sarà il nostro scenario dei prossimi giorni ma nel frattempo possiamo ancora godere dei doni del bosco, gallucci, porcini e russule sono presenti e fare un discreto cestino è possibile. Certo la qualità dei porcini non è altissima ma la soddifazione di trovare dei bei soggetti è tanta.
Bene, allora concentriamoci nella ricerca, comportiamoci sempre in maniera impeccabile e speriamo che le nostre belle stagioni tornino ad essere come quelle di una volta......grazie a tutti.

ciao

bruno


Boletus reticulatus